Here is a link with the Italy Magazine Forum, where a thread about Italian vs Spanish chef has been issued as an excuse to talk about traditional vs experimental cuisine (whose main exponent is Ferran Adrià, the Master of our Moreno Cedroni).
What's my (simple) point of view referring to Le Marche? Here it is.
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I'd say that the point is slightly different. In Italy there are an impressive amount of trash restaurants, which pretend to be traditional. I can take Le Marche as an example, (although I'd say that in other places - Toscana, above all - the situation is much worse). Here in the area of Ancona, there are 3-4 great places, where you spend around 30 Euros but you get a REAL traditional food. However, there are about 30 places where you have "penne alla vodka", "penne speck and rucola", which is nothing traditional and nothing "experimental". It's just to save time and (but not always) money by the "chef".
There are also some other places (I'd say, 2-3, no more than 4), where they try to experimentate, and really they deserve a dinner. Which costs no more than 100 Euros per person, and sometimes is slightly hazardous.
So, I'd complain that in Italy the debate on issue is between traditional and experimental cuisine, however, the *real* point is the high number of unworthwhile restaurants, very often defined as "traditional".
You can also have a proof of what I say: simply go to Bologna, try to go for dinner at an old lady's place, and eat her "tortellini". Then, look for a restaurant which does the same at a fair price.
Or come here, and try to find a dish of real Tagliatelle. As far as I know, there is only one (maybe two) place which really do so. The same thing with Stoccafisso all'Anconetana.
In some areas of Tuscany (for instance, between Pisa, Florence and Siena), you can't find a good average restaurants for miles. Simply try to go to the Grosseto area, or to Livorno, and you will find some very good places (at a fair price) again.
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Tuesday, March 01, 2005
Monday, February 28, 2005
La notte degli Oscar(si)
Leonardo Di Caprio non vince l'Oscar come miglior attore protagonista, una delle statuette "pesanti" della notte di Los Angeles. In tutta onestà, non ho visto Ray, film per il quale Jamie Foxx ha prevalso su Di Caprio; posso immaginare che, per la difficoltà della parte, e per il gran bene che si è detto del film, sia stato un premio meritato. Secondo me, comunque, Di Caprio in "The Aviator" ha raggiunto un livello altissimo di interpretazione. Certo è che, se penso all'immortale Al Pacino, ed al suo misero "1" sulla casella Academy Awards, vinto peraltro nel '93, NON per "Il Padrino", non debbo stupirmi veramente più di nulla...
Friday, February 25, 2005
The left wing and the Radical Party in Italy
Hi there! At the moment, a rather important struggle about the referendum against the law 40/2004, the so-called "Act against the artificial and assisted procreation". It is a law which forbid to non-married people to have a child with assisted procreation, and, in particular, which heavily interfere with the freedom of research. The point is that the Catholic Hierarchies, heavily present in the Italian politics, are interfering in the scientifical research. The Radical Party has collected one million of signatures to promove the referendum, which has been incomprehensibly rejected by the Constitutional Court. Next April there will be the Regional Elections, and the Radical party applied for an alliance with the Left wing Party. Which has been very good, since the civil fights and the activeness of the Radicals are appreciated by the left voters, and really unapproved by the Conservative and Post-Fascist Casa delle Libertà (the Right Wing Party, held by Silvio Berlusconi). However, the Catholic side of the Left Wing Party (the Unione Democratica), has pressed to reject the alliance, which might turn out to be esplicitly pro-referendum. This means a -10% of votes to the Unione, and, of course, a very low percentage for the Radical Party. Consequently, the Left Wing has given a huge gift to Berlusconi, and showed how they don't care about real democracy in Italy.
Monday, February 21, 2005
BASTAAAAAAAAA!!!!!!!!!
Leggo un articolo su Vinit.net, che mi lascia basito: un Master in Marketing e Comunicazione Enogastronomica.
In particolare, "Il percorso formativo mira a creare figure professionali competenti ed in grado di valorizzare la produzione, comunicare e promuovere cibi, bevande e la loro immagine". Fantastico! Soprattutto quando si passa ad illustrare il corpo docenti: "Il corpo docente è costituito da professionisti e manager, imprenditori, esperti e consulenti pronti a condividere la propria esperienza stimolando e testimoniando modalità innovative di marketing e comunicazione nel settore." Wow!!! Professionisti e manager, finalmente!!! E' tanto che aspettavo un'occasione così!!!
Nomi no, eh? Ci mancherebbe. Anche perché, a fare i nomi su Internet, si rischia che poi qualcuno si faccia una ricerchina su Google, e magari scopra che qualche ciofeca è sempre dietro l'angolo. Specie se al modico (si fa per dire...) prezzo di 8.500 Euro + Iva.
Ah, beh, però, va anche detto che ci sono le selezioni psico-attitudinali. L'unico dubbio è se queste selezioni mirino ad escludere o ad ammettere i soggetti psico-attitudinalmente adatti...
Gente, basta ad abboccare a qualsiasi cosa abbia scritto "enogastronomico", please!
In particolare, "Il percorso formativo mira a creare figure professionali competenti ed in grado di valorizzare la produzione, comunicare e promuovere cibi, bevande e la loro immagine". Fantastico! Soprattutto quando si passa ad illustrare il corpo docenti: "Il corpo docente è costituito da professionisti e manager, imprenditori, esperti e consulenti pronti a condividere la propria esperienza stimolando e testimoniando modalità innovative di marketing e comunicazione nel settore." Wow!!! Professionisti e manager, finalmente!!! E' tanto che aspettavo un'occasione così!!!
Nomi no, eh? Ci mancherebbe. Anche perché, a fare i nomi su Internet, si rischia che poi qualcuno si faccia una ricerchina su Google, e magari scopra che qualche ciofeca è sempre dietro l'angolo. Specie se al modico (si fa per dire...) prezzo di 8.500 Euro + Iva.
Ah, beh, però, va anche detto che ci sono le selezioni psico-attitudinali. L'unico dubbio è se queste selezioni mirino ad escludere o ad ammettere i soggetti psico-attitudinalmente adatti...
Gente, basta ad abboccare a qualsiasi cosa abbia scritto "enogastronomico", please!
Sunday, February 06, 2005
Turismo, soldi, soldi, turismo
Leggo qui che la Regione Marche offre, per l'ennesimo anno, aiuti alla riqualificazione dell'offerta turistica. La forma? "Concorso sugli interessi nella misura di tre punti percentuali, contro un tasso medio di riferimento fissato al 3,50%", il tutto attraverso un fondo che ammonta a 1 milione e 200 mila Euro.
I destinatari? "Beneficiari sono gli enti locali, gli enti pubblici, le piccole e medie imprese turistiche, i privati che esercitano o intendano esercitare un?attività turistica. I lavori possono riguardare gli alberghi, i campeggi, i villaggi turistici, gli ostelli, i rifugi alpini, le case per ferie, gli appartamenti per vacanze, gli affittacamere, i bed & breakfast (B&B) e gli stabilimenti balneari."
...
Ora, io ne ho le tasche piene di questa situazione. L'offerta turistica nelle Marche fa mediamente cagare, a fronte di prezzi assolutamente in linea con lo standard europeo. Ospitalità carente, professionalità scarsa nell'80% degli esercizi, estetica pietosa, servizio e assistenza mediocri. Provare per credere.
In compenso, però, la Regione continua a pompare quattrini, a discapito di Sanità, Istruzione, Case Popolari, aiuti ai disabili.
Che questi soldi vengano utilizzati per foraggiare chi non è in grado di fare il proprio mestiere, e/o chi non intende rischiare di tasca sua per fare il proprio mestiere (come sto facendo io da due anni, tra l'altro in una giungla legislativa che è il vero freno al turismo italiano incoming), è una cosa che non mi va giù.
E' l'economia Fiat: per investire sul mio capitale (e magarti fosse un investimento produttivo!), paghi tu, poi i guadagni me li pappo io.
Poi ci chiediamo perché la Francia ha il doppio delle presenze italiane...
I destinatari? "Beneficiari sono gli enti locali, gli enti pubblici, le piccole e medie imprese turistiche, i privati che esercitano o intendano esercitare un?attività turistica. I lavori possono riguardare gli alberghi, i campeggi, i villaggi turistici, gli ostelli, i rifugi alpini, le case per ferie, gli appartamenti per vacanze, gli affittacamere, i bed & breakfast (B&B) e gli stabilimenti balneari."
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Ora, io ne ho le tasche piene di questa situazione. L'offerta turistica nelle Marche fa mediamente cagare, a fronte di prezzi assolutamente in linea con lo standard europeo. Ospitalità carente, professionalità scarsa nell'80% degli esercizi, estetica pietosa, servizio e assistenza mediocri. Provare per credere.
In compenso, però, la Regione continua a pompare quattrini, a discapito di Sanità, Istruzione, Case Popolari, aiuti ai disabili.
Che questi soldi vengano utilizzati per foraggiare chi non è in grado di fare il proprio mestiere, e/o chi non intende rischiare di tasca sua per fare il proprio mestiere (come sto facendo io da due anni, tra l'altro in una giungla legislativa che è il vero freno al turismo italiano incoming), è una cosa che non mi va giù.
E' l'economia Fiat: per investire sul mio capitale (e magarti fosse un investimento produttivo!), paghi tu, poi i guadagni me li pappo io.
Poi ci chiediamo perché la Francia ha il doppio delle presenze italiane...
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